2° MEMORIAL DAVIDE FARDELLI, UN TROFEO PER RICORDARE
G.M. Sport
26/07/2006
Lo scultore Antonino Rando ci presenta il trofeo realizzato in occasione della seconda edizione della cronometro individuale che si svolgerà a Rogno (Bergamo) domenica 10 settembre 2006.
"Ricordi vissuti al presente, nella gioia dello sport. Valli ripide ed armoniche, silenziose e profumate. Monti, presenze vive, spettatori di ieri e di oggi sovrastati dalla presenza di Davide". Sono queste le parole scelte dallo scultore Antonino Rando per illustrare il trofeo che attende al traguardo i migliori tre atleti di ogni categoria (Elite/Under 23, Juniores, Allievi, Donne Elite, Donne Junior e Donne Allieve). Parole che rispecchiano alla perfezione i diversi elementi di cui è composta la scultura.
Sullo sfondo le montagne, spettatori impassibili che assistono al passaggio colorato degli atleti. Nella parte superiore, il profilo stilizzato dell'amico scomparso: rivolto verso il basso, sovrasta i rilievi montuosi e simbolizza la presenza spirituale di Davide. Al centro della scena, un ciclista impegnato nella gara, emblema della fatica sportiva che si concretizza nella schiena ricurva sul manubrio e nei piedi che spingono sui pedali.
Il trofeo è in bronzo, il materiale per eccellenza della scultura. Si tratta di un elemento eterno, che arriva da lontano, il prediletto dagli artisti del passato che lo consideravano l'unico all'altezza di celebrare personaggi ed eventi indimenticabili. Quale modo migliore allora per rievocare e rendere davvero unico il ricordo di Davide se non quello di premiare gli atleti con questi capolavori?
Antonino Rando vive e lavora a Bergamo. Cresciuto nel laboratorio artistico del padre e del nonno, si è diplomato Maestro d'Arte (sezione metalli preziosi) all'Istituto Statale d'Arte di Messina. In un secondo tempo ha frequentato la scuola di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Alla realizzazione di sculture di grandi dimensioni, affianca piccoli bozzetti scultorei che diventano gioielli, realizzati con l'antica tecnica della cera persa.
