Domenica il grande giorno l'Ecomaratona del Conte Cagliostro
Ufficio Stampa - Golden Press
20/03/2009
Tutto è pronto per il via della seconda Rimini - San Leo, Ecomaratona del
Conte Cagliostro, previsto per domenica 22 marzo. E' un appuntamento importante
in ambito nazionale per due motivi. Intanto perché è la prima Ecomaratona
dell'anno in Italia (per rientrare in questa categoria occorre rispettare una
serie di parametri). E poi perché è, con ogni probabilità, anche la più veloce
in assoluto, con un dislivello positivo di 586 metri, ma tutti nel finale, l'ascesa alla Rocca di San Leo.
Si tratta di una corsa che è cresciuta in tutti i sensi rispetto all'
edizione del 2008. Innanzitutto in lunghezza: dai 35 chilometri dell'anno scorso si è passati alla classica misura di 42 chilometri e 195 della maratona. E poi anche il numero di concorrenti al via sarà sicuramente superiore a quelli dell'anno scorso, stando almeno alle preiscrizioni.
IL PERCORSO
Il bello della Ecomaratona del Conte Cagliostro è che si corre interamente lungo strade non battute dalle macchine, con un tracciato che si snoda per
la quasi totalità lungo l'alveo del Marecchia, sulla pista ciclabile che
costeggia il fiume.
Dopo poche centinaia di metri dal via, posto alla Darsena di Rimini, si imbocca la pista ciclabile che porta al parco Marecchia, si segue il corso
del fiume, sino a Ponte Verucchio. Lungo il percorso c'è una serie di
"varchi", dove parenti e amici possono far sentire il proprio incitamento: il primo è vicino alla Banca Valmarecchia dove c'è anche il primo dei 9 punti di
ristoro, poi ce ne sarà un secondo al tiro a volo, un terzo a San Martino dei Mulini.
A Ponte Verucchio, poco sotto Saiano, si attraverserà il fiume dalla sponda
destra alla sponda sinistra mediante un ponte mobile. Da qui si proseguirà
sino a Ponte Maria Maddalena. Quindi si lascerà la ciclabile, attraversando la Marecchiese, e si prende per il Passo delle Volpi. Da lì si sale a Santigne.
A questo punto mancano solamente gli ultimi due chilometri prima di arrivare al traguardo di piazza Dante a San Leo. L'asfalto in tutto è veramente poco: 2-3 chilometri al massimo, con due soli attraversamenti, a Ponte Verucchio e a Ponte Santa Maria Maddalena.
I PROTAGONISTI
Si preannuncia una gara dall'esito molto incerto. C'è chi parte per essere
presente a tutte le competizioni organizzate dal Golden Club nell'ambito
del calendario Golden Events 2009, puntando così ad aggiudicarsi l'ambita maglia di Golden Finisher. Però ci sono anche concorrenti che puntano concretamente a salire sul podio. Tra questi spicca il bolognese Mirko Zanni, terzo l'anno scorso, ma anche il savignanese Maurizio Biondini. Tra i ?big' anche Enrico Vedilei, abruzzese, uno dei più forti ultramaratoneti italiani, e sua moglie Maria Luisa Costetti che punta alla vittoria in campo femminile, dove c'è comunque parecchia concorrenza.
Tra gli atleti da citare ci sono quelli che corrono per il "record della
maratona", ovvero che tentano di inanellarne il più possibile. Uno di questi
è sicuramente Giovanni Tamburini, portacolori del Golden, che in questa
occasione correrà la sua maratona numero 319, e per festeggiare transiterà proprio sotto casa sua, a Ponte Maria Maddalena. Naturalmente si tratta solo un caso...
Altra veterana delle maratone al via è Tea Lombardi (un'altra over 100 in fatto
di gare disputate). E poi ci sono gli ultramaratoneti: i vari Bruno Tacchi,
Mario Castagnoli, l'organizzatore della Nove Colli Running, e così via. Non si
escludono infine sorprese dell'ultim'ora, visto che ci saranno concorrenti
che arriveranno da tutta Italia e persino dalla Slovenia. Non sarà in veste di
corridore questa volta Osvaldo Bucci, un altro super maratoneta romagnolo:
dopo lo spavento fatto prendere alla Maratona di Salsomaggiore qualche settimana fa sarà il commentatore speciale assieme allo speaker Michele Marescalchi. Un modo come un altro per essere sempre presente.
LA FILOSOFIA "ECO"
Nessuna macchina, nessuna motocicletta. Persino gli uomini del servizio
del Golden Club presidieranno l'intero percorso in sella a mountain bike,
perché il messaggio che si desidera lanciare con questa competizione è che tutto si può fare pur senza lasciare traccia del proprio passaggio. Ma il regolamento è chiaro anche nei comportamenti che devono essere tenuti dai concorrenti.
Ogni atleta infatti si impegna a rispettare il percorso di gara, a non gettare
alcun oggetto lungo il tracciato, ma solo ed esclusivamente negli appositi
contenitori. E' obbligo degli atleti soccorrere chiunque si trovi in
difficoltà e segnalarlo al successivo ristoro o postazione radio. Qualsiasi
concorrente segnalato dal personale lungo il percorso per non aver rispettato uno dei suddetti comportamenti, verrà squalificato. Nelle aree ristoro sono
posizionati i bidoni per la raccolta differenziata, posti a distanza l'uno dall'altro in un raggio di 50 metri, in modo da offrire ai concorrenti la possibilità di liberarsi dei rifiuti dei ristori: è possibile gettare i rifiuti solo in queste aree.
Per chi sgarra, la pena è la squalifica. Una regola che però tutti quanti
accettano di buon grado, anche perché non capita spesso di gareggiare
senza riempirsi i polmoni di smog.
L'Ecomaratona Rimini - San Leo si corre proprio nella Giornata Mondiale
dell'Acqua. E proprio in questo ambito, alla partenza dei concorrenti ci sarà
uno stand di Hera che distribuirà materiale informativo e proprie borracce
personalizzate agli atleti in gara. Lungo il percorso - per tutto il tratto
di competenza - è poi previsto un servizio di raccolta differenziata con i
bidoni messi a disposizione sempre da Hera.
LA FESTA
Ma la Rimini - San Leo è anche una grande festa, che inizia alla Darsena
di Rimini in puro stile marinaro e si conclude a San Leo con il Pasta Party
finale (uno dei due previsti, l'altro, quello di benvenuto, è alla vigilia della corsa) a base dei misteriosi "Strozzapreti di Cagliostro".
