Sci di Fondo

20^ Sgambeda

Livigno (SO) - Venerdì, 17 Dicembre 2010

Comunicato stampa


Fabio Santus: finalmente Sgambeda

Dopo due secondi posti consecutivi, nella XXI edizione della Sgambeda di Livigno, la granfondo di sci nordico sulla distanza dei 42 chilometri in tecnica libera, si impone Fabio Santus. La vittoria del bergamasco è stata conquista allo sprint contro un plotone di avversari di livello internazionale, tra cui il norvegese Simen Oestensen, secondo e l'azzurro Cristian Zorzi. Tra le donne l'ucraina Valentina Shevchenko concede il bis dopo il successo dello scorso anno. Seconda piazza per l'azzurra Sabina Valbusa che relega la russa Natalia Zernova al terzo gradino del podio.

A.P.T. Livigno
20/12/2010

Per due anni di file si è dovuto accontentare del secondo posto, ma oggi Fabio Santus ha voluto sfatare il detto del "non c'è due senza tre" e, in faccia alla mala sorte, si è imposto nella XXI edizione della Sgambeda. Ma non è stato facile per il carabiniere di Bergamo, conquistare il successo nella marathon di 42 chilometri in tecnica libera, perché nella griglia di partenza brillavano nomi che dello sci di fondo hanno scritto la storia recente, e che li ritroviamo nello sprint finale. Braccia levate al cielo e un urlo liberatorio: "Si è vero, quando ho tagliato il traguardo ho scaricato la tensione gridando con tutte le energie che avevo" ha commentato Fabio Santus "sapevo che potevo farcela ma con il gruppo così compatto per tutta la gara sapevo che non sarebbe stato così facile". Sulle code del bergamasco, detentore del pettorale rosso della Fis Marathon Cup 2009/10, il norvegese Simen Oestensen, il ventiseienne specialista delle prove sprint in Coppa del Mondo ma che ben si difende anche nelle lunghe distanze (terzo classificato lo scorso anno nella Birkebeinner in casa norvegese). A completare il podio un altro italiano, l'olimpionico di Torino 2006, il trentino Cristian Zorzi, che si è fatto sorprendere nel finale tortuoso, che impone di "stare davanti" nelle ultime curve prima di entrare nello stadio del fondo. Un filo di delusione sul volto di Simone Paredi, l'atleta del C.S. Esercito vincitore della Coppa del Mondo di skiroll 2010, che per un solo centesimo è rimasto ai piedi del podio. Ancora più deluso dell'italiano lo svedese Jerry Ahrlin, primo alla Sgambeda nel 2006 e 2007, oggi purtroppo per lui solo quinto. Dietro di loro, con distacchi davvero minimi, il resto del gruppo: nello spazio di 10 secondi l'arrivo di 18 concorrenti tra cui il bergamasco Bruno Carrara (6°), il varesino Marco Cattaneo (7°), il trentino Bruno De Bertolis (ottavo classificato, che da "privato" sta tentando l'avventura della FIS Marathon Cup), l'altro bergamasco Sergio Bonaldi (10°), il bellunese Roberto De Zolt (14°), lo svedese Oskar Svard (16°, il re della mitica Vasaloppet), l'estone Jaak Mae (18°, delusione per il compagno di squadra Veerpalu, solo 31°). Che sia stata una gara "vera" lo dimostra il proseguo della classifica maschile con il due volte medaglia d'oro di Torino 2006, lo svedese Bjoern Lind, relegato al 33esimo posto, anticipato di quattro posizioni dallo specialista delle granfondo, il ceco Rezac Stanislav. Cocente delusione dai fratelli norvegesi Jorgen e Anders Aukland, finiti oltre la ventesima posizione, che ieri pomeriggio sono stati visti compiere massacranti prove di ripetute in salita in tecnica classica, in vista degli appuntamenti di metà stagione. In una prova femminile con 7 nazioni rappresentate tra le prime 10 classificate, regina indiscussa e sempre al comando per tutti i 42 km del tracciato l'ucraina Valentina Shevchenko che ha così bissato il successo dello scorso anno. Mentre per il secondo e terzo posto, gara "a marcatura reciproca" tra la russa Natalia Zernova (vincitrice venerdì per la seconda volta della Sgambeda in Classica) e l'azzurra Sabina Valbusa. A spuntarla per un solo centesimo la fondista azzurra del C.S. Forestale. Fuori dal podio, e con un po' di rammarico, la svedese leader della Fis Marathon Cup 2009/2010, Jenny Hansson, accreditata del podio dopo la vittoria alla Marcialonga di un anno fa. Bissa la vittoria sulla distanza corta il ceco Viktor Novotny, sesto nella gara di venerdìin tecnica classica. Dietro di lui l'atleta della nazionale italiana biathlon Nicola Pozzi. Terzo, a poco meno di 3 secondi, lo svizzero Gian Duri Melcher. Tra le donne successo indiscusso della russa Elena Ektova, davanti a Claudia Rogantini e Stefanie Felgenhauer. Vincitore assoluto del trofeo Livigno Open Air 2010 (che vede la somma di tempi della Stralivigno di corsa a piedi, della Pedaleda di mountain bike e ovviamente della Sgambeda odierna) il livignasco Manuel Confortola. Numerosi i riconoscimenti speciali che il Comitato Organizzatore assegna in occasione della Sgambeda. Tra questi anche il Memorial Sergio Fiorelli, che per questa seconda edizione è stato consegnato a Morris Galli, primo valtellinese a tagliare il traguardo dei 42 chilometri. Tra le premiazioni particolari anche il trofeo Paolo Donadoni vinto da Marco Rainolter per la categoria pionieri maschile e da Amalia Bolis, di Bergamo, nella stessa categoria al femminile. Passa agli annali la ventunesima edizione della Sgambeda che dimostra una maturità organizzativa non comune tra le manifestazioni sportive di endurance. Le tre prove in programma, ovvero La Sgambeda Classica (637 iscritti) di venerdì, la MiniSgambeda di ieri (255 iscritti) e La Sgambeda di oggi (1.132 iscritti), hanno visto un totale di 2024 iscrizioni di cui ben 219 donne (oltre il 10% rispetto al 6% della media nazionale) e che dimostra quanto lo sci di fondo stia diventando sempre più "rosa". Infine il carattere internazionale della Sgambeda risiede nelle 27 nazioni rappresentate che fa di Livigno l'ouverture mondiale degli sci stretti. LE INTERVISTE 1° classificato categoria maschile: Fabio Santus Non c'è il due senza il tre, al terzo è arrivata la vittoria. E' stata una bella gara, sempre un tempo freschino qui a Livigno, però c'è sempre tanta gente appassionata di fondo. Quindi una bella giornata, speriamo un buon inizio di annata per la nostra squadra. Ho cercato di stare nelle prime posizioni negli ultimi 3-4 km. Ho lanciato lo sprint un po' lungo, negli ultimi due km. Ho cominciato a "menare" un po' e negli ultimi 500 metri ho guadagnato quei quattro, cinque metri di vantaggio che mi hanno garantito la vittoria. 1° classificata categoria femminile: Valentina Shevchenko Sono contenta di essere arrivata prima, anche se molte atlete erano occupate nella staffetta e quindi qui non sono rimaste tante avversarie. Il percorso è ottimo, l'ideale prima della gara di Davos. Questa stagione non va molto bene. Ai giochi olimpici ho avuto problemi a una spalla e ci sono ancora strascichi ora. 2° classificata categoria femminile: Sabina Valbusa Questa gara, nonostante sembri facile, non lo è, in quanto anche quando c'è tanto piano come qua comunque devi spingere di continuo. Quindi il recupero non c'è mai. L'ambiente oggi era bellissimo. Il freddo è calato e ci ha agevolato, ci ha fatto soffrire un po' meno. Comunque è sempre una bella gara. La prima arrivata aveva un altro livello, decisamente, un altro ritmo. Si vede che arriva dalla Coppa del Mondo, ma è giusto così. I PRIMI DIECI 1. Santus Fabio ITA 1:37.49,6 2. Oestensen Sime NOR 1:37.51,4 3. Zorzi Cristian ITA 1:37.52,6 4. Paredi Simone ITA 1:37.52,7 5. Ahrlin Jerry SWE 1:37.53,4 6. Carrara Bruno ITA 1:37.54,7 7. Cattaneo Marco ITA 1:37.55,4 8. Debertolis Bruno ITA 1:37.55,5 9. Eberharter Michael AUT 1:37.55,8 10. Bonaldi Sergio ITA 1:37.56,1 LE PRIME DIECI 1. Shevchenko Valentina UKR 1:45.03,1 2. Valbusa Sabina ITA 1:49.04,5 3. Zernova Natalia RUS 1:49.04, 4. Hansson Jenny SWE 1:49.12,1 5. Prochazkova Alena SLK 1:50.58,0 6. Leonardi Cortesi Nathascia SUI 1:50.59,0 7. Nystrom Susann SWE 1:53.37,0 8. Hansson Sandra NOR 1:53.41,2 9. Wagenführ Sandra SUI 1:57.12,8 10. Benzoni Michela ITA 1:57.23,7 1

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