PER CHI AVESSE ANCORA DEI DUBBI...
Le gare a cronometro sempre più importanti per forgiare futuri campioni.
Ufficio stampa a cura della G.M.S.
11/08/2009
Con il passare delle stagioni risulta sempre più evidente come le prove a cronometro non siano più riservate a semplici ciclisti comprimari, ma stiano diventando tappe obbligatorie per riuscire a primeggiare nelle competizioni che contano. Lo ha dimostrato lo spagnolo Alberto Contador che, nel pieno della preparazione per il Tour de France da cui è uscito vittorioso, non si è "rovinato la gamba" (come molti campioni italiani potrebbero pensare) partecipando e vincendo il Campionato a cronometro nazionale.
Purtroppo da noi il panorama è completamente diverso. Dando un'occhiata all'ordine d'arrivo dei Campionati Italiani a cronometro Professionisti, infatti, si può notare come manchino nomi in grado di eccellere in una grande corsa a tappe, perlomeno nell'immediato futuro. Snobbate per troppo tempo dagli atleti, le cronometro si stanno facendo strada a fatica nel calendario nazionale, tentando di ritagliarsi uno spazio sempre più significativo. Anche se tanto deve essere ancora fatto, possono essere di grande aiuto eventi internazionali come il Memorial Davide Fardelli che ogni anno propone a cronomen di prestigio di dimostrare tutto il proprio valore.
