SkyRunning

Royal Ultra Sky Marathon

Ceresole Reale (TO) - Domenica, 21 Luglio 2019

Comunicato stampa


Royal Ultra Sky Marathon: dai 36 ai Mondiali, la storia di una leggenda nata in Valle Orco

Giancarlo Costa - Ufficio Stampa outdoorpassion
10/07/2019

Presentata a Locana, in Valle Orco provincia di Torino, nella serata di sabato la storia della “Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso”, gara di skyrunning giunta all’ottava edizione, per la seconda volta tappa del Campionato Mondiale di Skyrunning (Migu Run Sky Runner World Series), su di un percorso fatto di 7 colli, 55 km di lunghezza e 4141 metri di dislivello positivo nella natura del Parco Nazionale del Gran Paradiso, partenza dalla Diga di Teleccio e arrivo sulle sponde del Lago di Ceresole Reale presso il Rifugio Massimo Mila.

 

E’ Stefano Roletti, anima e cuore di questa spettacolare gara, a ripercorrerne la storia, che per quanto recente, assume già i connotati della leggenda. “L’idea iniziale era addirittura di partire dalla Val Soana per arrivare a Ceresole percorrendo tutte le creste dei confini del Parco Nazionale Gran Paradiso, poi fortunatamente arrivammo a definire nel 2008 un percorso che dalla diga del Teleccio, in valle di Piantonetto, superando valloni e colli, arrivava a Ceresole, con gli ultimi chilometri su strada asfaltata. I consigli dei 36 atleti all’arrivo, ci fecero modificare il percorso negli anni seguenti evitando il tratto finale su strada e proseguendo per i magnifici sentieri del PNGP. Dopo 4 edizioni, dal 2011 divenne biennale e si instaurò la collaborazione con il Trofeo Kima, che si corre ad anni alterni alla Royal, con classifica combinata tra le due gare. Dall’incontro con Marino Giacometti, l’inventore dello skyrunning e tutt’ora Presidente dell’International Skyrunning Federation, si concretizzò l’assegnazione del Campionato Italiano nel 2015, della tappa Mondiale nel 2017 e di quest’anno. L’edizione 2017 era intitolata al Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, grande esploratore di montagne anche extra-europee. Quella del 2019 sarà l’edizione Lamarmora, dedicata ai pluridecorati Generali Lamarmora, simboli della tradizione militare Sabauda, determinante alla nascita dello Stato Italiano.”

 

Dall’organizzatore ai protagonisti sui sentieri, visto che erano presenti 3 vincitori.

Non solo per cavalleria è d’obbligo iniziare con Raffaella Miravalle, ribattezzata “Guardiaparco Volante”, proprio per le sue imprese alla Royal, che ha vinto per ben 5 volte, e nell’edizione 2009 fu’ la vincitrice assoluta della gara, motivo del suo soprannome. “Quando mi hanno detto che si sarebbe fatta una corsa sui sentieri che abitualmente percorrevo nel mio lavoro di Guardiaparco, e gareggiando abitualmente nelle corse in montagna, è stato naturale partecipare e visto che mi piace anche scendere a tutta, ottenere dei buoni risultati. Grazie ai risultati in questa gara ho potuto correre e visitare anche tante altre montagne. Bello che dal 2017, essendo tappa Mondiale, corridori da tutto il mondo vengano qui a correre sulle nostre bellissime montagne.”

 

Dalla Guardiaparco Volante allo “Stambecco della Valchiusella”, Roberto Giacchetto vincitore nel 2010. “Mi dissero di questa gara e quasi per scherzo mi ritrovai iscritto, grazie all’organizzatore. Io non avevo mai fatto una gara più lunga di 2 ore e sinceramente non sapevo nemmeno bene come allenarmi. Partii con l’idea di farmi una bella gita in montagna, poi con le prime discese mi accorsi che prendevo con facilità quelli davanti, e così arrivai primo al traguardo, quasi non ci credevo. Questa gara mi ha dato lo stimolo a darmi da fare nell’alpinismo e nella corsa anche se devo fare i conti con il lavoro di muratore molto impegnativo”.

 

Ospite della serata un terzo vincitore, Alfonso Bracco, ma non della Royal, bensì del Roc, gara definita ”breve”, in realtà una skyrace con i fiocchi, visto che si percorrono 32 km con oltre 2000 metri di dislivello positivo. “Decisi di partecipare nel 2011, quando mi informarono della prima edizione di questo percorso più corto rispetto alla Royal, chiamato Roc, come una punta satellite del Gran Paradiso. Mi preparai per questa gara e riusci a vincerla, forse il più bel successo della mia carriera, replicato nel 2013 arrivando insieme ad Andrea Basolo.”

 

Nella serata anche il ricordo di Maurizio Fenaroli, scomparso questa primavera in un incidente in montagna, l’unico a vincere sia la Royal che il Roc.

Quindi il Soccorso Alpino, da sempre in collaborazione con il Comitato Oganizzatore, ha ribadito dell’importanza di questa manifestazione sportiva, e della loro presenza per mettere in sicurezza i passaggi più difficili.

 

In attesa della gara del 21 luglio, prossimo appuntamento sabato 13 luglio con il “Viaggio della Bandiera Royal” da Palazzo Lamarmora (Biella) a Ceresole Reale per l’accensione del braciere olimpico.

 

Per ogni informazione www.royalmarathon.com

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    Giancarlo Costa - Ufficio Stampa outdoorpassion
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