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Campogrosso Mountain Classic - Recoaro (VI) - Domenica 28/07/2019

LA CAMPOGROSSO MOUNTAIN CLASSIC VA A MAESTRI E BELOTTI

Sulle Piccole Dolomiti tra gli Juniores vincono Merli e Pastorelli. Gara Open a Pozzer e Scorzato Sotto una pioggia battente sull'Alpe di Campogrosso si è svolto l'epilogo della quattro giorni dedicata alla corsa in natura e targata Campionati Italiani Mountain&Trail Running 2019.

Per il day 4 è stato il turno della corsa in montagna con la prima prova solo salita per l’assegnazione dei titoli di campione italiano di corsa in montagna Individuali e di società Promesse e Senior. Da Staro (VI) sono invece partite le gare valide per la prima prova solo salita per l’assegnazione dei titoli di campione italiano di corsa in montagna Individuali e di società Junior (6,3 km, 800 mD+) e per la gara Open sulla classica Staro-Campogrosso (8,4 km, 850 mD+). Le gare erano valide anche come prima prova del Campionato Regionale Veneto di Corsa in Montagna per categorie individuali Juniores, Promesse, Seniores e di Società.

Prima a staccarsi dal via del nuovo percorso Recoaro-Campogrosso è stata la gara femminile, con la bresciana Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina) che ingrana la quinta e si mette a fare da lepre, inseguita dalla compagna di squadra Elisa Desco, cuneese dal prestigioso palmares e compagna dell'azzurro e già iridato di specialità, Marco De Gasperi. A metà percorso si scollina e si cala per una rapida discesa, qui la Belotti controlla e cerca di non farsi riprendere dalle dirette inseguitrici e poi stringe i denti fino all'arrivo con un tempo di 01:13:58, avanti di appena 1'36” sulla compagna Desco e di 2'17” sulla giovanissima portacolori dell'Atletica Saluzzo, Alessia Scaini.

Partenza distanziata di mezz'ora per la gara uomini, che però non si fanno attendere troppo sul traguardo e arrivano alle spalle delle colleghe. Al via è il ruandese Primien Manirafasha (A.Atl. Dolomiti Belluno) a gettarsi in avanti costringendo gli inseguitori a stare a ruota. A metà gara però usciva la grinta dell'ingegnere trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), nome ben noto nel panorama della corsa in montagna e già diverse volte in azzurro. Maestri sfilava alla testa della corsa e impostando la propria andatura non trovava nessun altro in grado di tenergli testa. Dietro di lui il compagno di team Xavier Chevrier controllava gli arrembaggi da parte dei vari Dematteis, Henri, Alex, Primien lasciando che l'amico volasse sul traguardo, fissando il tempo finale a 01:03:14. Xavier arriva distaccato di appena 36” e a 1'15” chiude il podio maschile un altro azzurro del calibro di Martin Dematteis (Corrintime). L'altro dei due gemelli azzurri, Bernard, chiude in decima piazza e va a prendersi la dedica del fratello.

Sul tracciato ultra ventennale della Staro-Campogrosso si sono invece disputate le prove Juniores, con la vittoria al femminile di Elisa Pastorelli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni – 00:49:44), davanti a Katia Nana (Pol. Albosaggia - 00:50:02) e Maria Collarin (G.S. Quantin Alpenplus). Al maschile successo per Luca Merli (S.A. Valchiese) in 00:39:46, seguito in volata dalla coppia composta da Alessandro Rossi (A.S. Lanzada) e Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) che fissano il tempo a 00:41:04. La gara Open ha premiato i successi di Andrea Pozzer e Tiziana Scorzato.

Interviste

Recoaro-Campogrosso Pro/Sen

1^ Valentina Belotti

Sono molto contenta di come è andata, ma è stata dura. Non sono abituata a fare prove così lunghe in salita, quindi ho patito un po' soprattutto negli ultimi chilometri. Sono partita forse un pochino forte, ma nel primo tratto in falsopiano ho sentito che comunque le gambe giravano e ho lasciato fare a loro. Nella discesa intorno al quinto chilometro ho cercato di limitare i danni, non essendo io una discesista. Fortunatamente non sono tornate sotto altre atlete e poi ho solo stretto i denti. Sabato prossimo correrò il Vertical a Malonno, poi mi concederò un periodo di allenamento in altura in Svizzera dopo di che guarderò alla seconda prova di campionato italiano il 22 settembre ad Arco. Per me questa è stata una stagione travagliata, in 3 mesi ho avuto due polmoniti e il risultato di oggi è stato a dir poco un miracolo. Il recupero è stato veloce ma faticoso, ho dovuto lavorare molto. La mia specialità sono sempre stati i cross, ma ora li ho dovuti un po' abbandonare per dedicarmi di più alla montagna.

2^ Elisa Desco

Avrei preferito correre con il sole, sono un amante del caldo. Valentina è partita forte, ho provato a seguire il suo ritmo standogli insieme, ma sul tratto più duro è sicuramente più forte di me. La conosco bene perciò lo sapevo. È stata una gara molto lunga per la nostra categoria donne comunque io mi sto dedicando a chilometraggi maggiori, quindi questo ha giocato a mio favore. Mi sono divertita. Un percorso che presentava molti cambi di ritmo, continuavano ad alternarsi salite e discese. Sono contenta della mia stagione, mi sto dedicando a distanze maggiori. Sono tornata alla corsa in montagna. Non è semplice gestire gli allenamenti, perché sono mamma di due bambini.

3^ Alessia Scaini

La gara è andata molto bene e non mi aspettavo di fare addirittura un terzo posto. Sono partita piuttosto tranquilla sull'asfalto, andando via via in progressione. In alcuni punti ho spinto un po' di più. Mi ha invece condizionata il tratto di discesa dove non vado solitamente bene, ma poi mi sono ripresa, prediligendo molto di più le salite.

1° Cesare Maestri

Lo scorso inverno ho corso molto forte nelle campestri, un infortunio in primavera mi ha però fermato per 2-3 mesi. A giugno sono rientrato direttamente per la selezione agli Europei dove alla fine è andata molto bene, con un quinto posto. Da lì in avanti le gare sono sempre andate bene e oggi non posso che essere felice per il risultato. Ora l'obiettivo è di far sempre bene nelle prossime gare per cercare di qualificarmi ai mondiali di novembre in Argentina. Per me è stata la prima volta in queste zone, ma la gara mi è piaciuta molto perché c'era parecchio dislivello in salita, ma tutta da correre. Non amo le salite troppo dure. Il meteo è stato anche clemente e comunque il percorso era segnato molto bene. Spero di poter ripetere questo percorso nei prossimi anni, magari con il bel tempo perché mi sono divertito molto oggi.

2° Xavier Chevrier

Con il meteo, tutto sommato, è andata bene. Inizialmente annunciavano temporali e rovesci molto più abbondanti. Siamo partiti con una leggera pioggerellina che poi è andata aumentando, però quando si è in gara, non si ci accorge nemmeno del cambio del tempo.

È la prima volta che sono qui nelle Piccole Dolomiti, non c’ero mai stato. Infatti, è un vero peccato aver avuto la nebbia perché non c’ha dato l’occasione di godersi a meglio il fantastico panorama. Campogrosso è un bellissimo posto e credo, come arrivo di un campionato italiano, è stata più che azzeccata la scelta. Questa per me è una stagione molto lunga, è appena iniziata. Arrivare ai mondiali in novembre è ancora lunga. Questo è stato un piccolo step molto importante. Sia io che Cesare sapevamo di stare abbastanza bene, dentro di me mi sentivo che lui era sicuramente più in forma visto le ultime gare che ha fatto. Dopo gli europei è cresciuto molto di condizione. Era una gara da fare all’attacco, aspettavamo che qualcuno accendesse la miccia. A farlo è stato Primien Manirafasha sin dalle prime battute. In quel momento, abbiamo capito che era il caso di seguirlo, così da creare un piccolo gap tra noi e gli altri. Dopodiché, a prendere in mano la situazione è stato Cesare, che ha fatto un ritmo veramente forte. Non ce l’ho fatta a seguire il ritmo, ho preferito salire con la mia andatura. Ho fatto molte fatica nelle parti più ripide, più sconnesse.

3° Martin Dematteis

Sono molto contento di questo terzo posto, anche se ho fatto una gara un po’ bassa. Ero partito bene, poi ho avuto un cedimento, mi sono fatto assorbire dagli altri cercando di recuperare. Poi ho ripreso a correre, recuperando gli altri atleti. Poi la parte finale l’ho fatta veramente forte. Mi è dispiaciuto per la parte iniziale, se tenevo duro, magari, avrei potuto giocarmela anche per la vittoria. Però, va bene così, ho dato tutto quello che potevo e sono contento del mio podio. È una stagione lunga e impegnativa, ho iniziato a maggio, facendo gli Europei ed altre bellissime gare. Oggi è stata una gara particolare, con una salita impegnativa fatta tutta sotto al diluvio. L’arrivo qua al rifugio, con la vista sulle montagne del vicentino è molto bello. Il percorso era molto veloce, percorribile. Abbiamo fatto infatti una media molto alta. Mi auguro che mio fratello, che è il capitano della corsa in montagna, possa tornare ad essere sé stesso. Oggi ha faticato in gruppo, però deve solo ritrovare le sue forze. Quindi dedico questo mio terzo posto a lui, così da motivarlo.


28/07/2019 Giulio Centomo